Assistenza notturna per anziani – Tutto quello ammesso dalla Legge

Trovare l’assistenza notturna per anziani non è né difficile e nemmeno troppo semplice. Innanzitutto ti basta sapere, che fortunatamente non c’è bisogno che la persona da assumere sia obbligatoriamente una infermiera.

Infatti la Legge stabilisce che questa figura professionale, può essere inquadrata a norma purché rientri nel lavoro domestico e nella categoria “assistenza notturna”.

Naturalmente ci sono delle normative che regolano questo tipo di attività, proprio per evitare atti illegittimi e per tutelare sia la salute dell’assistente notturno, sia per il benessere di necessità di tale figura lavorativa.

Presenza o prestazione discontinua?

L’assistenza notturna per anziani prevede due soluzioni:

  1. La presenza: l’obbligo da parte del lavoratore, di assistere la persona anziana a qualsiasi fascia oraria (notturna), durante il suo turno di lavoro.
  2. Prestazione discontinua: non vi è l’obbligo di svolgere l’attività in modo continuo, ciò significa che il lavoratore dà la sua disponibilità in modo “intermittente e discontinuo”. Ciò non toglie, che in caso di cura immediata, la persona assunta ha l’onere di intervenire.

Orari di lavoro ammessi

L’orario di lavoro ammesso per chi svolge assistenza notturna per anziani e non solo, va dalle ore 20.00, fino a un massimo delle ore 8.00 del mattino.

I datore di lavoro nei confronti dell’assistente che non convive con la persona a cui badare, dovrà assumere degli obblighi ben precisi, ovvero garantire una disposizione per la notte adeguata, e in più preparare cena e colazione.

Qualora la persona assunta convivesse nell’appartamento in cui vi è la stessa persona a cui badare, oltre agli obblighi qui sopra citati del datore di lavoro, in più egli avrà obbligatoriamente 11 ore di riposo continuo, ogni 24 ore.

Autore dell'articolo: admin

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